Storie di Mille Battute

Tutte le nostre storie, raccolte nei viaggi di una vita. Reportage di esperienze vissute sul campo, raccontate con immagini e parole.

Ukli bula'

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28 03, 2017
BACKSTAGE

Reportage Etiopia 2017 | Testo e immagini di Daniela Calzolari


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Storia in Mille Battute

Il salto del toro è un rituale iniziatico fondamentale per la vita di un giovane Hamer. Il passaggio dall'infanzia al primo stadio dell'età adulta; infatti ogni giovane tra i 18 e i 20 anni, quando decide di sposarsi, deve superare questa prova di coraggio. La cerimonia è preceduta da una serie di danze propiziatorie e cerimoniali che proseguono per tutta la giornata coinvolgendo tutta la tribù. Il giovane dovrà saltare correndo sulla schiena di una decina di buoi affiancati; avrà amici ed alleati: i suoi ospiti, i Maz, giovani che in passato hanno già saltato il toro, si riuniranno tutti per bere in suo onore un interminabile caffè. Le giovani parenti del novizio, dovranno farsi frustare dai Maz per dimostrargli affetto. Le cicatrici impresse sulla schiena sono sinonimo di orgoglio e bellezza delle giovani Hamer. Solo al calare del sole avrà inizio la cerimonia del salto vero e proprio. Il ragazzo salterà avanti e indietro per quattro volte senza cadere; se avrà successo diventa Maz e inizierà il lungo cammino nella gerarchia sociale degli Hamer.

Daniela Calzolari, 2017

Daniela Calzolari

Il mio desiderio più grande, è sempre stato quello di viaggiare. A trentasei anni ho cambiato la mia vita, passando dall’informazione medico scientifica per una delle più grandi multinazionali nel farmaceutico, ad un piccolo bar preso insieme al mio compagno di vita di viaggio ed anche di lavoro! Di viaggio in viaggio è cresciuto anche l’amore per la fotografia che ho coltivato da autodidatta, la grande possibilità di imprimere momenti e sguardi indimenticabili. Le diverse etnie che incontro, esercitano su di me un fascino particolare: riuscire a comunicare con loro, specialmente con le donne, solo con gli sguardi e i gesti, mi emoziona. Riuscire a capirsi parlando lingue diverse in un “nostro mondo” dove, comunicare di persona, sta diventando la sempre più difficile ma fa un gran bene al cuore.

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