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Le nostre Storie

Raccolte nei viaggi di una vita. Reportage di esperienze vissute sul campo, raccontate con immagini e parole.

Profumi delle piazza

Profumi delle piazza
16 01, 2015
BACKSTAGE

Jemaa el Fnaa a Marrakech è una piazza dai mille volti, non c’è bisogno di correre dietro agli eventi perchè saranno loro a presentarsi. Qui succede di tutto basta avere pazienza. Se si ha voglia di osservare ci si imbatterà in infinite storie che si susseguono una dopo l’altra. Ad un certo punto del pomeriggio Jemaa el Fnaa si trasforma in un  enorme ristorante all’aperto. Decine di bancarelle vengono montate in brevissimo tempo e poco dopo una enorme nube profumata si solleva nell’aria. Sono le bancarelle che vendono  pesce e agnello e poi ci sono carretti carichi di arance. Intorno alla piazza vi sono una serie di ristoranti con terrazzo e spettacolare vista dall’alto. Da qui si può riprendere la piazza nella sua totalità avvolta dal fumo al calare del sole.

Galleria fotografica


Storia in Mille Battute

Con l’arrivo del crepuscolo la piazza inizia a vivere e ogni giorno moltitudini di piccoli carretti rivelano la loro natura segreta di ristoranti ambulanti. La piazza è pronta per una sorta di cena collettiva, avvolta nei fumi dei bracieri e negli odori di pesce, carne, verdure, zuppe e spezie che si fondono tra loro. Si montano file di bancarelle che vendono ogni tipo di cibo mentre nell’aria si diffonde il profumo degli aromi di fumanti salsicce di agnello, di pesce e di cous cous che si potranno gustare seduti a uno dei tanti banchetti che trasformano la piazza in una gigantesca sagra senza fine. Ai lati della piazza carri traboccanti di arance, datteri e frutta secca. Con il sopraggiungere della notte tutto scompare, per ricomparire magicamente il giorno successivo. Questa è la suggestione della piazza di Djemaa el Fna che la sera si anima offrendo uno straordinario spettacolo all’aria aperta.

Massimo Bicciato

Massimo Bicciato

Nato il 31/03/1959

Nato ad Asmara in Eritrea dove ho trascorso una parte della mia infanzia mentre l’altra parte passata in Arabia Saudita dove la mia famiglia viveva stabilmente. Ho conosciuto l’Italia per la prima volta nel 1967 e definitivamente nel 1970. I luoghi dell’infanzia hanno segnato la mia vita a partire dall’irrefrenabile necessità di luce e acqua salata. Il mare è da sempre l’elemento che mi accompagna ovunque mentre la luce la necessità di conoscere posti nuovi. Terminati gli studi liceali nel 1980, mi sono ritrovato in vacanza in Egitto, sulle sponde incontaminate del Mar Rosso di quegli anni. Avevo ritrovato il mio mare! Ritornato in Italia ho frequentato l’Istituro Europeo di Design dove, una volta laureato, ho proseguito come docente di fotografia pubblicitaria. Nello specifico la fotografia di gioiello e di food è stata la mia professione mentre la fotografia subacquea e il reportage una vera passione. Ho collaborato con tutte le maggiori testate di gioiello e moda. Per dieci anni ho firmato i cataloghi still life per conto di Pomellato fino al 2006. Ormai sa qualche tempo ho abbandonato il settore della pubblicità dedicandomi a tempo pieno alla Compagnia del Mar Rosso. Non ho invece mai abbandonato le mie passioni fotografiche: la subacquea e il reportage.

ALTRE INFORMAZIONI

Oggi viaggio e fotografo portando con me i preziosi insegnamenti del professionismo unitamente alla passione e non la costrizione di dover realizzare immagini secondo canoni e tempi ben precisi. Invento storie e soprattutto mi diverto ancora con la macchina fotografica. Organizzo e seguo viaggi specifici orientati alla conoscenza dell’immagine di Reportage e Subacquea.

CONTATTI

1 commento

  • Link al commento Antonella Lunedì, 23 Novembre 2015 16:42 inviato da Antonella

    Bellissime immagini e descrizione di Jemaa el Fna, che colgono a pieno quello che questa piazza rappresenta, almeno per me. Un ristorante a cielo aperto, un palcoscenico dove ogni sera si replica, ma lo spettacolo cambia sempre.
    Adoro ogni volta che sono a Marrakech osservare la piazza e la sua trasformazione dal Cafè de France, sorseggiando un the alla menta.
    Suggestivo al tramonto il canto del muezzin della Koutubia che chiama I fedeli alla preghiera e poi come se questo fosse stato il segnale prestabilito di inizio, a seguire si alzano le voci di tutti gli altri muezzin delle moschee della città intera.....e tutti insieme creano una melodia coinvolgente ed emozionante.

    Rapporto

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