Quello che le donne non dicono

Quello che le donne non dicono
16 11, 2016
BACKSTAGE

Workshop Io guardo Sofija - Bulgaria Testo di Lorenzo Mazzoni Fotografie di Marco Belli


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Storia in Mille Battute

C'è Ivanka, che tutti i giorni aspetta un autobus che non arriva e sogna fiori di campo profumati. C'è María, che conta soldi impalpabili e sogna di avere ancora vent'anni e di sorridere ai passanti da un bar demodé. C'è Elena, che chiude gli occhi e prende il sole d'autunno e sogna hit di popular music molto in voga qualche decennio fa. C'è Yordanka, che guarda un orizzonte fatto di passanti e sogna di avere ancora un seno pieno con capezzoli turgidi. C'è Penka, che rimugina sulla spesa quotidiana e sogna scritture orientali dai significati nascosti. C'è Lala, che si beve una bevanda analcolica al riparo da sguardi indiscreti e sogna di essere la donna di un Hells Angel e di tagliare il vento a bordo di una Harley-Davidson cromata. C'è Tereza, che le pilloline energetiche del Partito hanno trasformato in Dimitar, che smista cartoni d'imballaggio e sogna di tornare Tereza. Tutti i giorni sono lì, allo Zhenski Pazar, il Mercato delle Donne. Non parlano. Tra murales, rivendite di articoli giovanili e slogan che non capiscono, sognano soffuse visioni che non riveleranno mai ad anima viva.

Lorenzo Mazzoni, 2016

Lorenzo Mazzoni | Marco Belli

Lorenzo Mazzoni e Marco Belli sono nati entrambi a Ferrara, collaborano insieme da molti anni. Lorenzo Mazzoni ha abitato a Londra, Istanbul, Parigi, Sana’a, Hurghada e ha soggiornato per lunghi periodi in Marocco, Romania, Bulgaria, Vietnam e Laos. Scrittore, saggista e reporter ha pubblicato numerosi romanzi, fra cui Il requiem di Valle Secca (Tracce, 2006; finalista al Premio Rhegium Julii), Apologia di uomini inutili (Edizioni La Gru, 2013), Quando le chitarre facevano l’amore (2015; Premio Liberi di Scrivere Award). È il creatore dell’ispettore Pietro Malatesta, protagonista dei noir (illustrati da Andrea Amaducci ed editi da Koi Press) Indagini di uno sbirro anarchico (2011), La Tremarella (2012), Termodistruzione di un koala (2013), Italiani brutta gente (2014), Il giorno in cui la Spal vinceva a Renate (2015). Diversi suoi reportage e racconti sono apparsi su Il manifesto, Il Reportage, East Journal, Scoprire Istanbul, Reporter e Torno Giovedì. Il suo ultimo romanzo, Un tango per Victor (2016) è stato pubblicato dalla casa editrice cilena Edicola Ediciones. È docente di scrittura narrativa di Corsi Corsari a Milano, Monza, Como, Ferrara, Lecco e Bologna ed è consulente editoriale per diverse case editrici italiane e straniere. Nel 2015 è entrato a far parte di Mille Battute un contenitore culturale di esperienze umane che promuove workshop di scrittura, reportage e fotografia in giro per il mondo. Collabora con Il Fatto Quotidiano. I suoi libri sono tradotti in spagnolo, romeno e inglese. Marco Belli vive a Magnolina in Polesine. Insegnante di scuola superiore, fotografo, passeggiatore, gastronauta appassionato, sommelier e assaggiatore ufficiale di grappe e distillati. Direttore artistico del festival dell'editoria indipendente, Elba Book Festival. Ha fondato nel 2008 la casa editrice Linea BN e Meme Publishers nel 2013. Ha ideato per la casa editrice Lite Editions la collana Atlantis insieme a Lorenzo Mazzoni. Ha pubblicato come fotografo con Mihai Mircea Butcovan, Dal comunismo al consumismo. Fotosafari poetico esistenziale romeno-italiano, prefazione di Moni Ovadia e postazione di Andrea Bajani (Linea BN, 2009), Porno Bloc, rotocalco morboso dalla Romania post post-comunista (testo di Lorenzo Mazzoni; Linea BN, 2009), Io guardo Sofia. Mosaico Horror Gastronomico dai Balcani (testo di Lorenzo Mazzoni; Linea BN, 2012), In cuniculum (testo di Lapin e illustrazioni di Hannes Pasqualini; Zibaldoni e altre meraviglie, 2013). Ha esordito come scrittore con il romanzo noir, Il romanzo dell'ostaggio (Koi Press, 2015). Ha compiuto numerose esposizioni fotografiche tra cui: L’ozio del santo (Ferrara, Forlì 2002), Iperatrofie (Ferrara, 2003), God is real! (Ferrara, 2004), ACapochino, Studio fotografico sulla tomba monumentale Brion di Carlo Scarpa (Castelfranco Veneto, Montecchio Maggiore, Ferrara 2005), Statut de la paresse (Parigi, 2008), Fenomenologia di Lapin (Ferrara 2009), Porno Bloc (Argenta 2009, Capoliveri 2010), Il volto che parla con Alex Bui e Marco Mazzanti (Comacchio 2011). Nel 2007 ha diretto insieme al gruppo teatrale OTP di Bologna, lo spettacolo, su musiche di Erik Satie, Sport e Divertimenti (Levico, Riva del Garda, Ferrara, Bologna, Padova, Spoleto).

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