Storie di Mille Battute

Tutte le nostre storie, raccolte nei viaggi di una vita. Reportage di esperienze vissute sul campo, raccontate con immagini e parole.

Pelerinage

Pelerinage
12 02, 2016
BACKSTAGE

Saintes Maries de la Mer. Camargue. France. Maggio 2015.

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Storia in Mille Battute

Uno dei pellegrinaggi più fotografati e affascinanti in circolazione, dove la comunità gitana Rom ogni anno alla fine di maggio si ritrova per rendere omaggio a Sara-la-Kali, la Santa Nera. Avrei voluto arrivare qui in carovana, contagiata dal fascino dell’idea del mondo come casa che ho sempre associato alla vita nomade. In questi giorni “densi” a Saintes Maries il pellegrino, l’abitante e il curioso si confondono, la cultura, radicata e profonda diventa palpabile, il flamenco ballato per le strade, cantato nelle osterie, la solennità e la goliardia, ne danno una dimensione poetica. E’ proprio come la voce di un “cantaor”, la processione avanza lenta e solenne e senza accorgertene arrivi al mare e inevitabilmente tutto si fa più profondo.

“Čvava sero po tute i kerava jek sano ot mori i taha jek jak kon kašta vašu ti baro nebo avi ker kon ovla so mutavla kon ovla ovla kon aščovi me ğava palan ladi me ğava palan bura ot croiuti.”

“Poserò la testa sulla tua spalla e farò un sogno di mare e domani un fuoco di legna perché l'aria azzurra diventi casa chi sarà a raccontare chi sarà sarà chi rimane io seguirò questo migrare seguirò questa corrente di ali.”

Khorakhané (A forza di essere vento)
Fabrizio de Andrè

Matilde Morselli, 2015

Matilde Morselli

Nasce a Ferrara nel 1982 e sceglie la fotografia come mezzo espressivo dopo aver compiuto studi nel campo della moda e del design. L’educazione all’immagine e lo studio dell’arte, hanno contribuito in maniera profonda alla crescita artistica che prende le mosse dalla fotografia glamour e artistica per arrivare alla fotografia sociale, punto fermo della sua ricerca, arricchita dalla sensibilità e dalla poesia che solo l’ “Esistenza” può dare. Dall’interesse per l’uomo e per l’ambiente in cui vive, nel quale soffre e spera, nascono tutti i suoi progetti, la cui dichiarazione d’intenti comune porta a riflettere e a conoscere, a raccontare esistenze ed esperienze.

La visione del suo mondo prettamente in bianco e nero è racchiusa in una strofa:
"If I could make the world as pure and strange as what I see"
"Pale Blue Eyes" The Velvet Underground

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