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Le nostre Storie

Raccolte nei viaggi di una vita. Reportage di esperienze vissute sul campo, raccontate con immagini e parole.

Pendolari della notte

Pendolari della notte
19 01, 2014
BACKSTAGE

Luglio 2004, distretto di Gulu nel Nord Uganda. Assieme a Salvatore ci troviamo immersi in una realtà difficile da accettare ma, dato che siamo qui per realizzare un documentario sulla guerra dei bambini soldato non possiamo permetterci di tralasciare le tragedie che ci circondano. Centinaia di bambini che al calare della luce abbandonano i loro villaggi per incamminarsi verso un luogo sicuro e protetto dove trascorrere la notte. File interminabili di bambini camminano silenziosi e terrorizzati dal buio. Da queste parti il buio vuol dire violenza, rapimenti, villaggi bruciati, bambini violentati o uccisi e l’unico modo per fuggire a tanta violenza è quello di dormire in un luogo protetto. Un cancello di ferro è la soglia oltre la quale si potrà chiudere gli occhi e addormentarsi sereni. Li chiamano “night commuters” che tradotto significa i pendolari della notte. Quello che più mi rimarrà impresso della notte trascorsa con loro è il suono dei tamburi come il richiamo della foresta. Un suono che si udiva da tutte le parti della città e serviva a chiamare a raccolta i bambini dai villaggi vicini. E poi una danza tribale nella quale siamo stati travolti e dalla quale è stato davvero difficile mantenere la lucidità per lavorare. Avevo a disposizione pellicole a colori e in bianco e nero, poca luce e molta polvere. Ho scattato a colori, e in bianco e nero. Sapevo che ogni scatto sarebbe stato irripetibile. Ho cercato di rappresentare lo stato di inquietudine di tutti questi bambini al calare della luce.

Galleria fotografica


Storia in Mille Battute

Calano le luci della sera, lunghe file di bambini riempiono le strade nella umida notte di Gulu. Bambini silenziosi con occhi pieni di tristezza provengono dai villaggi fuori città. Percorrono chilometri per raggiungere un rifugio sicuro dove trascorrere la notte, e altrettanti al mattino per rientrare. Oltrpassano quelle sbarre che sanno tanto di carcere e, ironia della sorte saranno la loro salvezza. Fuori da qui la notte fa tanta paura! Un suono di tamburi rimbomba nell’aria polverosa, centinaia di bambini danzano, saltano, si abbracciano e lanciano urla disperate come leoni feriti. Poi, uno accanto all’altro si addormentano in attesa che sorga il sole. Fuori da qui il sole fa meno paura. Li chiamano Night Commuters, sono i pendolari della notte.

Massimo Bicciato, 2004

Massimo Bicciato

Nato il 31/03/1959

Nato ad Asmara in Eritrea dove ho trascorso una parte della mia infanzia mentre l’altra parte passata in Arabia Saudita dove la mia famiglia viveva stabilmente. Ho conosciuto l’Italia per la prima volta nel 1967 e definitivamente nel 1970. I luoghi dell’infanzia hanno segnato la mia vita a partire dall’irrefrenabile necessità di luce e acqua salata. Il mare è da sempre l’elemento che mi accompagna ovunque mentre la luce la necessità di conoscere posti nuovi. Terminati gli studi liceali nel 1980, mi sono ritrovato in vacanza in Egitto, sulle sponde incontaminate del Mar Rosso di quegli anni. Avevo ritrovato il mio mare! Ritornato in Italia ho frequentato l’Istituro Europeo di Design dove, una volta laureato, ho proseguito come docente di fotografia pubblicitaria. Nello specifico la fotografia di gioiello e di food è stata la mia professione mentre la fotografia subacquea e il reportage una vera passione. Ho collaborato con tutte le maggiori testate di gioiello e moda. Per dieci anni ho firmato i cataloghi still life per conto di Pomellato fino al 2006. Ormai sa qualche tempo ho abbandonato il settore della pubblicità dedicandomi a tempo pieno alla Compagnia del Mar Rosso. Non ho invece mai abbandonato le mie passioni fotografiche: la subacquea e il reportage.

ALTRE INFORMAZIONI

Oggi viaggio e fotografo portando con me i preziosi insegnamenti del professionismo unitamente alla passione e non la costrizione di dover realizzare immagini secondo canoni e tempi ben precisi. Invento storie e soprattutto mi diverto ancora con la macchina fotografica. Organizzo e seguo viaggi specifici orientati alla conoscenza dell’immagine di Reportage e Subacquea.

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