Storie di Mille Battute

Tutte le nostre storie, raccolte nei viaggi di una vita. Reportage di esperienze vissute sul campo, raccontate con immagini e parole.

Guerra dei bambini

Guerra dei bambini
09 01, 2015
BACKSTAGE

Luglio 2004, partecipo ad una spedizione in Uganda del Nord per realizzare un documentario sulla guerra dei bambini soldato. In quel periodo ci trovavamo nel pieno del conflitto che ha causato decine di migliaia di rapimenti e migliaia di morti tra i giovani ragazzi Acholi, ma ancora peggio la guerra dei bambini ha raccontato storie di una crudeltà inimmaginabile. Bambini costretti ad uccidere amici, fratelli e familiari per non venire uccisi a loro volta, giovani ragazze rapite e seviziate. Bambini costretti a partecipare a incursioni nei villaggi per non venire uccisi a loro volta. Bambini che non avevano più il coraggio di tornare a casa loro perchè si vergognavano. Le guerre dei bambini sono storie che si ripetono in molti luoghi del mondo. Da qualche anno in Uganda si è interrotta questa spirale di violenza che oggi si presenta altrettando forte in altri paesi africani. Nello specifico questa guerra ha un nome e un volto. Il nome del criminale che ha generato tanta follia è Koni, il volto non può che essere quello di un assassino. Alcune fonti affermano che oggi Koni si trovi in Repubblica Democratica del Congo, oppure in Repubblica Centrafricana. Una cosa è certa: in tutto questo tempo nessuno è stato in grado di catturarlo. I giorni trascorsi in Uganda fanno parte di un tempo che rimarrà per sempre scolpito in ogni parte del mio corpo. Nei primi giorni trascorsi non è stato facile entrare nella parte di chi deve documentare, erano troppo violente le spinte emotive per permettermi di essere lucido e razionale. Con il passare del tempo ci siamo abituati anche a questo ma, una volta rientrati a casa è iniziato il lavoro più difficile.

Galleria fotografica


Storia in Mille Battute

Svegliarsi una mattina ed aprire gli occhi su questa tragica realtà significa tuffarsi in silenzio in un mondo dove l’unica voce dovrebbe arrivare dalla coscienza dell’uomo. Lira, Gulu e Kitgum si trovano nel nord dell’Uganda al confine con il Sudan e sono piccole città martoriate dalla più assurda delle guerre dimenticate. Le vittime sono i bambini costretti a combattere un conflitto che nel tempo ha assunto proporzioni straordinarie, mettendo a repentaglio l’etnia degli Acholi. Una guerra nella quale si contano migliaia di morti e altrettanti bambini rapiti e mai più ritrovati. Bambini costretti ad uccidere i propri fratelli, i genitori o i migliori amici. Nonostante tutti i crimini commessi, sono loro le vere vittime innocenti di questo maledetto conflitto silenzioso.

Massimo Bicciato, Luglio 2004

Massimo Bicciato

Nato il 31/03/1959

Nato ad Asmara in Eritrea dove ho trascorso una parte della mia infanzia mentre l’altra parte passata in Arabia Saudita dove la mia famiglia viveva stabilmente. Ho conosciuto l’Italia per la prima volta nel 1967 e definitivamente nel 1970. I luoghi dell’infanzia hanno segnato la mia vita a partire dall’irrefrenabile necessità di luce e acqua salata. Il mare è da sempre l’elemento che mi accompagna ovunque mentre la luce la necessità di conoscere posti nuovi. Terminati gli studi liceali nel 1980, mi sono ritrovato in vacanza in Egitto, sulle sponde incontaminate del Mar Rosso di quegli anni. Avevo ritrovato il mio mare! Ritornato in Italia ho frequentato l’Istituro Europeo di Design dove, una volta laureato, ho proseguito come docente di fotografia pubblicitaria. Nello specifico la fotografia di gioiello e di food è stata la mia professione mentre la fotografia subacquea e il reportage una vera passione. Ho collaborato con tutte le maggiori testate di gioiello e moda. Per dieci anni ho firmato i cataloghi still life per conto di Pomellato fino al 2006. Ormai sa qualche tempo ho abbandonato il settore della pubblicità dedicandomi a tempo pieno alla Compagnia del Mar Rosso. Non ho invece mai abbandonato le mie passioni fotografiche: la subacquea e il reportage.

ALTRE INFORMAZIONI

Oggi viaggio e fotografo portando con me i preziosi insegnamenti del professionismo unitamente alla passione e non la costrizione di dover realizzare immagini secondo canoni e tempi ben precisi. Invento storie e soprattutto mi diverto ancora con la macchina fotografica. Organizzo e seguo viaggi specifici orientati alla conoscenza dell’immagine di Reportage e Subacquea.

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