Origins

Origins
23 08, 2016
BACKSTAGE

L'incontro con i Surma, una tribù del sud dell'Etiopia, ci racconta di un rapporto con la natura e con la propria terra profondo e unico.

Galleria fotografica


Storia in Mille Battute

Due bambini Surma, uno sulle spalle dell'altro. Hanno le gambe sporche di polvere e fango. Di fianco a loro, una pianta, con larghe foglie dagli strani riflessi metallici. I piedi dei bimbi non si vedono, sono coperti dalla vegetazione. E così, tutti e tre, bambini e pianta, sembrano crescere dalla stessa terra, sembrano essere fatti della stessa terra. Vengono in mente i quattro elementi della tradizione greca: terra, aria, acqua e fuoco. Perchè questi bambini non sono solo la terra che hanno intorno: sono anche l'aria delle montagne che soffia sui loro corpi, sono l'acqua dei loro ruscelli, sono la cenere  con cui si coprono la pelle. Alberi e uomini si nutrono delle stesse cose, della stessa linfa, della stessa natura. Qui è facile: è un mondo lontano da tutto, questo, poco o nulla arriva da fuori. Tutto si ripete in un perfetto ciclo naturale, puro e incontaminato. Ma probabilmente, qualche piccolo segno delle nostre origini rimane anche in noi...

Enrico Madini, 2016

Enrico Madini

Sono medico e istruttore subacqueo. Fotografo solo per passione. Ho trascorso parte della mia infanzia a viaggiare in tutta Italia, seguendo mio padre costretto a muoversi per il suo lavoro. Ho persino vissuto da piccolo due anni in Tunisia, paese di cui ho ricordi vivissimi: le onde del deserto, il vento caldo, i tramonti infuocati. Ho trascorso complessivamente più un anno in Kenya e a Zanzibar. Ho viaggiato in tutto il mondo per scoprire le meraviglie dei fondali marini, ho viaggiato per vedere, ho viaggiato per fotografare, ho viaggiato per evadere... come molti ho viaggiato anche per dimenticare. La passione per la fotografia, nata inizialmente per ricordare le barriere coralline e i mari blu, in seguito si è concentrata sui reportage e sulla fotografia di viaggio. Con le mie macchine cerco di fermare attimi, impressioni, episodi e ricordi. Non sono un fotografo naturalista: mi interessano le persone, le etnie, le storie, i riti, le cerimonie. Tutti ci possono insegnare qualcosa: valori perduti, capacità di vivere il tempo, punti di vista alternativi. Il viaggio serve a questo, a scoprire in altri o grazie ad altri qualcosa di noi. Ma, soprattutto, a scovare possibilità, infinite possibilità...

PREMI E RICONOSCIMENTI

- La fotografia Dancalia si è classificata prima nel concorso “Mondo – Passione senza confini 2015” organizzato dalla Lonely Planet Italia.
- La fotografia Dancalia è stata selezionata tra le dieci immagini finaliste nella Categoria Travel Sezione Non Professionisti del Sony World Photography Award 2015
- Il reportage “Donne Frustate” sulle donne Hamer in Etiopia si è classificato al terzo posto nel Premio Passaggi 2014.
- Il video subacqueo “Caccia” ha ottenuto nel 2001 il Premio Speciale della Giuria di Antibes e nel 2002 il Primo premio nel concorso videosub di Faenza, il Primo premio nel concorso della Historical Diving Society di Viareggio e il terzo posto nel concorso di Rognac sur Mer.
- Dal 2013 collaboro con il sito Mille Battute


CITAZIONE PREFERITA

La felicità è conoscere e meravigliarsi.

Jacques-Yves Cousteau, 1960

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