Sale della vita

Sale della vita
16 01, 2015
BACKSTAGE

Il lago salato di Afrera è una ottima scenografia per realizzare una storia sui raccoglitori di sale. Come sempre la luce gioca un ruolo fondamentale in ogni lavoro fotografico pertanto, appena vedo le condizioni ottimali per iniziare a scattare, mi porto verso le saline e inizio a conoscere le persone che poi diventeranno i soggetti degli scatti. Sono ragazzi giovani che trascorrono la maggior parte del loro tempo immersi nell’acqua salata. La loro pelle, nonostante la giovane età è già piena di ferite. Non voglio riprendere le ferite ma mi concentro sul loro lavoro e sull’ambiente circostante. Li seguo e loro sono gentili a farsi seguire, ne approfitto per cercare di rendere un po’ più gradevole questo ambiente così difficile. Lago Afrera o lago Giulietti in Dancalia dicembre 2013.

Galleria fotografica


Storia in Mille Battute

Cumuli di sale candido che brillano come diamanti alla luce del sole. A pochi passi il grande lago è una miniera a cielo aperto. La luce dorata del mattino dipinge la marea bianca e i suoi uomini che faticano da troppe ore, accecati dai forti riflessi. Avanti e indietro trascinando carriole cariche del prezioso minerale mentre le loro figure si specchiano sulla superficie. Uomini giovani, muscolosi con la gola arsa dall’aria secca che solo il sale sa dare. Le gambe segnate da piaghe aperte che non si rimargineranno più. Gli occhi sono come fontane da dove colano lacrime grosse come chicchi di sale. Ai piedi vecchie calze di cotone e sandali cinesi nella speranza di proteggere quel poco che rimane da salvare di questi corpi freschi per la giovane età ma consumati dalla fatica e dal tempo. Solo una borraccia e poca acqua per lavarsi le ferite sempre più profonde. Quello di Afrera è un buon sale ma costa molto caro.

Massimo Bicciato, Dicembre 2013

Massimo Bicciato

Nato il 31/03/1959

Nato ad Asmara in Eritrea dove ho trascorso una parte della mia infanzia mentre l’altra parte passata in Arabia Saudita dove la mia famiglia viveva stabilmente. Ho conosciuto l’Italia per la prima volta nel 1967 e definitivamente nel 1970. I luoghi dell’infanzia hanno segnato la mia vita a partire dall’irrefrenabile necessità di luce e acqua salata. Il mare è da sempre l’elemento che mi accompagna ovunque mentre la luce la necessità di conoscere posti nuovi. Terminati gli studi liceali nel 1980, mi sono ritrovato in vacanza in Egitto, sulle sponde incontaminate del Mar Rosso di quegli anni. Avevo ritrovato il mio mare! Ritornato in Italia ho frequentato l’Istituro Europeo di Design dove, una volta laureato, ho proseguito come docente di fotografia pubblicitaria. Nello specifico la fotografia di gioiello e di food è stata la mia professione mentre la fotografia subacquea e il reportage una vera passione. Ho collaborato con tutte le maggiori testate di gioiello e moda. Per dieci anni ho firmato i cataloghi still life per conto di Pomellato fino al 2006. Ormai sa qualche tempo ho abbandonato il settore della pubblicità dedicandomi a tempo pieno alla Compagnia del Mar Rosso. Non ho invece mai abbandonato le mie passioni fotografiche: la subacquea e il reportage.

ALTRE INFORMAZIONI

Oggi viaggio e fotografo portando con me i preziosi insegnamenti del professionismo unitamente alla passione e non la costrizione di dover realizzare immagini secondo canoni e tempi ben precisi. Invento storie e soprattutto mi diverto ancora con la macchina fotografica. Organizzo e seguo viaggi specifici orientati alla conoscenza dell’immagine di Reportage e Subacquea.

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