Fish on the rocks

Fish on the rocks
11 07, 2016
BACKSTAGE

Una visita al mercato del pesce di Yangon, in Birmania, di mattina presto. Squame, sangue, acqua e terra si mischiano a sudore e fatica.

Galleria fotografica


Storia in Mille Battute

Gli acquirenti sono qui prima dell'alba: negozi e ristoranti vogliono avere i pezzi migliori. Ci si muove in un'atmosfera opprimente e maleodorante. Sotto i piedi, una melma fatta di squame e sangue, acqua e terra, sudore e fatica. Uomini piccoli e magri scaricano dai camion grandi blocchi di ghiaccio che macchine assordanti tritano in continuazione. I primi raggi del sole sollevano nuvole di vapore. I pesci ammucchiati aspettano di essere impacchettati. Alcuni boccheggiano ancora. Le spine delle pinne tagliano le mani, mentre si impilano gli animali dentro scatole di polistirolo. Una donna raccoglie minuscoli pesciolini caduti per terra: con questo misero bottino riuscirà a sfamare i propri figli. Lavorano qua anche persone di altre etnie, giunte con le loro barche: il mare e l’acqua talvolta dividono, talvolta uniscono. Qualche ora dopo l’alba tutto finisce. Negli occhi degli uomini si intravede la stanchezza... e forse anche l'incertezza di un futuro tutto da scrivere, per questo paese.

Enrico Madini, Luglio 2016

Enrico Madini

Sono medico e istruttore subacqueo. Fotografo solo per passione. Ho trascorso parte della mia infanzia a viaggiare in tutta Italia, seguendo mio padre costretto a muoversi per il suo lavoro. Ho persino vissuto da piccolo due anni in Tunisia, paese di cui ho ricordi vivissimi: le onde del deserto, il vento caldo, i tramonti infuocati. Ho trascorso complessivamente più un anno in Kenya e a Zanzibar. Ho viaggiato in tutto il mondo per scoprire le meraviglie dei fondali marini, ho viaggiato per vedere, ho viaggiato per fotografare, ho viaggiato per evadere... come molti ho viaggiato anche per dimenticare. La passione per la fotografia, nata inizialmente per ricordare le barriere coralline e i mari blu, in seguito si è concentrata sui reportage e sulla fotografia di viaggio. Con le mie macchine cerco di fermare attimi, impressioni, episodi e ricordi. Non sono un fotografo naturalista: mi interessano le persone, le etnie, le storie, i riti, le cerimonie. Tutti ci possono insegnare qualcosa: valori perduti, capacità di vivere il tempo, punti di vista alternativi. Il viaggio serve a questo, a scoprire in altri o grazie ad altri qualcosa di noi. Ma, soprattutto, a scovare possibilità, infinite possibilità...

PREMI E RICONOSCIMENTI

- La fotografia Dancalia si è classificata prima nel concorso “Mondo – Passione senza confini 2015” organizzato dalla Lonely Planet Italia.
- La fotografia Dancalia è stata selezionata tra le dieci immagini finaliste nella Categoria Travel Sezione Non Professionisti del Sony World Photography Award 2015
- Il reportage “Donne Frustate” sulle donne Hamer in Etiopia si è classificato al terzo posto nel Premio Passaggi 2014.
- Il video subacqueo “Caccia” ha ottenuto nel 2001 il Premio Speciale della Giuria di Antibes e nel 2002 il Primo premio nel concorso videosub di Faenza, il Primo premio nel concorso della Historical Diving Society di Viareggio e il terzo posto nel concorso di Rognac sur Mer.
- Dal 2013 collaboro con il sito Mille Battute


CITAZIONE PREFERITA

La felicità è conoscere e meravigliarsi.

Jacques-Yves Cousteau, 1960

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